
C'è gente che crede nella Bibbia, nel Corano, in un testo sacro tra i tanti disponibili. C'è chi crede in un ideale politico, chi semplicemente in sé stesso, e chi non crede in nulla.
Io credo in Evangelion: ha descritto, spiegato, cambiato la mia vita. Mi ha dato un lessico, una chiave di lettura, una fede. Io sono Shinji più di quanto vorrò mai spiegare su questo blog.
Volevo aspettare d'essere rientrato in Italia per aggiornare: questa è la vacanza più documentata della mia vita (quasi dieci giga tra foto mie ed altrui, più i video), ci vorranno giorni per riordinare materiale ed idee, e per rendere il dovuto omaggio a compagni di viaggio ed amici, primi fra tutti Nino, Jaco e Claudio. Ma qualche ora fa (27 giugno, 19:15 ora locale) ho realizzato un sogno -assistere alla prima di Evangelion 2.0 - You can (not) advance in un cinema giapponese-, e non posso tacere oltre: emozionato, frastornato, meravigliato, scioccato, devastato, non so nemmeno da quale fotogramma cominciare.
La mia comprensione del giapponese sfiora lo zero assoluto. Poco importa: mi sono goduto la proiezione come tale problema non sussistesse (e grazie a Nino, qualche illuminante frammento di dialogo è passato). Avrò tempo e modo di morirci su.
Ho riso, sono stato male, ho provato dolore fisico, e persino pianto.
You are (not) alone aveva sì introdotto elementi nuovi, avvalendosi delle più attuali e raffinate tecniche d'animazione, e regalando al mondo L'Operazione Yashima, ma senza discostarsi eccessivamente dalla sceneggiatura originale. L'unica parola utile a descrivere questo 2.0, invece, è rivoluzione; chiunque abbia intenzione di vederlo, scorra senza leggere (né guardare troppo attentamente!) la parte centrale del post.
---SPOILER---
Hideaki Anno e lo Studio Khara ci sono andati giù pesanti: fanservice, comicità e profusione di loghi degli sponsor a parte (UCC Coffee e Lawson in testa), l'azione è violentissima e disturbante.
Il film si apre con il combattimento tra un indescrivibile, scheletrico terzo angelo (la nuova versione cinematografica ha introdotto una numerazione diversa: Adam risulta essere il primo, Lilith il secondo, Sachiel -il terzo primordiale- il quarto, e così via) e l'Eva 05 -decisamente funzionale ed indegnamente apostrofato come “orribile” da un nutrito gruppo d'ignoranti e supponenti “fan”, frequentatori di forum italiani; commentare con cognizione di causa è un conto, ma giudicare senz'aver visto è imperdonabile-, pilotato da Mari Illustrious Makinami (la fantomatica new entry della quale si parla e su cui si specula fin dalla sua prima, fugace apparizione nella preview che seguì l'1.0, nel 2007). Il tutto si svolge all'interno di una non meglio specificata base della Nerv, situata nel mezzo dell'oceano, al pari d'un sito per l'estrazione petrolifera.
E poi, per sommi capi (abbandonando qualunque velleità di completezza: le mie parole non renderanno un decimo di quanto vorrei, ma in fondo è giusto così):
-Gendo e Shinji di fronte alla tomba di Yui.
-La spettacolare entrata in scena dello 02, alle prese col funambolico abbattimento del settimo angelo (unica corrispondenza possibile: Matarael).
-Un evocativo ed esaustivo spaccato della vita quotidiana a Neo Tokyo III.
-Gendo e Fuyutsuki a bordo d'una nave spaziale, sulla base lunare della Nerv, che osservano gli scavi, e Kaworu (seduto sull'anulare della mano destra dell'Eva 04), che rivolge loro lo sguardo dicendo: “Piacere di conoscerti, padre...” (?!).
-Shinji, Rei, Asuka e gli altri all'interno d'un gigantesco acquario strutturato secondo lo schema dell'albero della vita, entro il perimetro del quale l'acqua è azzurra (e non rossa, come sempre appare altrove), ed Ayanami persa nella contemplazione di piccoli pesci apparentemente tutti uguali (?).
-Kaji, Shinji, ed i visionari flashback riguardanti il Second Impact.
-Kaji, Gendo, e l'embrione di Adam, un microchip simile ad un sistema nervoso, collegato ad una siringa.
-Il memorabile scontro dello 00, dello 01 e dello 02 con l'ottavo angelo (verosimilmente Sahaquiel): scorticamenti, stigmate, sino all'esplosione finale, in seguito alla quale un oceano di sangue si riversa sui monti circostanti ed invade le strade cittadine, distruggendo palazzi e grattacieli in stile The day after tomorrow: da infarto miocardico.
-Asuka e Shinji, nello stesso letto, dialoganti.
-Kaji, Shinji, e i cocomeri, dopo che il primo ha approcciato il secondo in modo assai poco casto (!!).
-Il primo contatto tra Shinji e Mari che, paracadutatasi sull'ormai famoso tetto della scuola, si presenta e lo annusa.
-Il calo del tasso di sincronia di Asuka, ed il diverbio in ascensore tra quest'ultima e Rei: la First, anziché subire passivamente, blocca la Second, che non arriva a schiaffeggiarla (…!).
-L'arrivo dell'Eva 03; pilota prescelto: Asuka (!). Test, attivazione, invasione di Bardiel: Shinji si rifiuta di combattere, viene scavalcato dal Dummy. L'Eva 01 sbrana lo 03, arrivando a masticarne l'entry plug e ad uccidere Asuka stessa. O no? Gelo.
-La furia di Shinji, che, ripreso il controllo dello 01, raggiunge il culmine della piramide posta nel Geo-Front, ed in stile Cloverfield tenta di distruggerla; arrestato, viene rilasciato e decide di andarsene.
-Kaji e Misato a cena; lei è straordinariamente bella.
-L'apocalisse del decimo angelo, indiscutibilmente Zeruel: dopo aver sminuzzato, decapitato e sconfitto lo 02 (pilotato da Mari e mai tanto animale), sopravvive senza danno alcuno alla detonazione d'una bomba N² (?) -“Morte e distruzione!”-, fa una solo boccone dello 00 -lasciandolo intatto solo dai polpacci in giù- ed assimila Rei.
La conclusione?
Della nuova preview non parlo (ghigno diabolico).
---FINE SPOILER---
L'impareggiabile animazione è di altissimo livello (peccato per le solite esagerazioni digitali, in alcuni frangenti sinceramente fastidiose): dalla fluidità dei movimenti alle espressioni dei volti, dalle intense colorazioni alla luce, dalla fotografia alla regia. La colonna sonora è da Oscar. E non riesco a smettere di ringraziare, pensando Eva meritasse tutto questo.
Però.
Ebbene sì, c'è un però.
Ed io ho fede. Appunto.










Non devi mostrarmi certe cose via Skype, Nino...
Mai più al Cassero senza la Ghianissima.



(Dengeki Hobby Magazine)